Arrendetevi bulli sabato 28 gennaio giornata di mobilitazione e presentazione dello spot in ricordo di Emilie

Una giornata di mobilitazione e un ricordo in memoria di Emilie Monk, la studentessa francese suicidatasi perché vittima di bullismo. E’ questo l’obiettivo dell’incontro promosso da Officine Terenzio sabato 28 gennaio alle 11.00 presso il Liceo Mamiani di Roma. Durante l’incontro, cui parteciperanno, tra gli altri, la youtuber Sofia Viscardi, l’attrice Gea Lionello, lo psicanalista Massimo Amnaniti, il regista Giovanni Veronesi e il giornalista Giovanni Floris, verrà presentato il video ”156 gradini”, curato da Francesco Emiliani, ispirato proprio al diario che Emilie ha scritto e lasciato in un computer prima di uccidersi.

Officine Terenzio, un’associazione di ex studenti del Mamiani, nei mesi scorsi, appresa la notizia del suicidio della 17enne di Lille, ha deciso di provare a mobilitare le scuole italiane e non (sono stati contattati anche alcuni istituti francesi) con un programma di incontri che parte il 28 gennaio ma proseguirà nei prossimi mesi. Il gesto disperato di Emilie ha avuto sul momento grande enfasi ma nei giorni successivi e’ scesa di nuovo, in Francia come in Italia, una cortina di silenzio. Da questo evento nasce il progetto Arrendetevi bulli!

Le ragioni della sua angoscia e del suo gesto sono contenute in un diario che è stato rinvenuto e poi diffuso dai genitori che non sapevano nulla di questo piccolo grande libro di vita vissuta. Il caso di Emilie non è né unico né isolato, e non riguarda solo realtà periferiche o scuole disagiate.

Senza arrivare a questo punto – ma purtroppo ci sono casi anche in Italia – il bullismo si manifesta anche in forme meno visibili e meno eclatanti ma non per questo meno devastanti per gli studenti che ne sono vittime.

La storia di Emilie, uguale a chissà quante altre, ancora  sconosciute, vissute da chi non ha la forza nemmeno di parlare con se stesso degli abusi che subisce, è quindi solo uno spunto da cui partire per contribuire a sensibilizzare, dialogare, diffondere un messaggio per riflettere, reagire e non lasciar cadere nell’oblio una vicenda come questa.

Arrendetevi bulli!

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