Dopo Di Qui – Bussola per il futuro lavorativo

Progetto di orientamento per riconoscere e capire le proprie aspirazioni

Dopo Di Qui si propone di offrire agli studenti una visuale sui loro orizzonti formativi e professionali attraverso le esperienze raccontate in prima persona da protagonisti di diversi ambiti professionali.

Si tratta di un supporto agli studenti degli ultimi anni di scuola superiore, che non sostituisce ma arricchisce le iniziative istituzionali per l’orientamento post-liceo che sono normalmente attivate in collaborazione con università e scuole di specializzazione.

Mobilitando i soci e la sua ampia rete di contatti e conoscenze, Officine Terenzio è in grado di offrire un insieme molto vasto di competenze ed esperienze da mettere al servizio del progetto e degli studenti, selezionando le professioni secondo le esigenze specifiche di ciascuna scuola coinvolta nel progetto.

Il formato degli incontri prevede la scelta di un tema (professioni della scrittura, professioni creative, professioni internazionali, professioni giuridiche e via dicendo) e la selezione di due o tre relatori che parleranno agli studenti della loro esperienza formativa e lavorativa, mettendosi poi a disposizione degli stessi per domande ed approfondimenti, attivando quindi una sorta di “sportello”. Ciascun incontro ha una durata di circa 2 ore.

Per informazioni sul progetto rivolgersi a officineterenzio@gmail.com

L’idea di partenza

Esiste un vasto insieme di professioni “aperte” per chi viene da una scuola come il Mamiani. Spesso gli studenti hanno di questo insieme una percezione molto limitata alle tradizionali professioni liberali (medici, avvocati, ingegneri, architetti, ecc.) – spesso peraltro una visione piuttosto idealizzata o parziale – alle professioni dei loro genitori (ma la conoscenza di queste in genere non supera la sfera familiare e spesso risente delle dinamiche parentali), alla professione dei docenti (anch’essa spesso percepita, anche grazie al contributo offerto dai media, in modo stereotipato) e a quelle aree di attività più appariscenti nel mondo delle comunicazioni e a volte delle arti. La complessità e la molteplicità delle professioni nella loro realtà sono invece per lo più invisibili. Per fare qualche esempio, pochi percepiscono il lavoro di redazione che esiste dietro una pubblicazione o una trasmissione televisiva o radiofonica, ancora meno percepiscono i lavori che si conducono in ambiti vasti come quello della ricerca scientifica (ancora di più se si parla di ”scienze sociali”) o come quello della formulazione e dell’implementazione delle politiche pubbliche, ospaziando in altri campi a mestieri meno codificati come quello dell’attore, del musicista o dell’artista tout cour. Ancora meno sono percepite le modalità e le dinamiche attraverso le quali l’attività professionale e lavorativa si produce.

Una situazione di questo genere si riflette nella difficoltà di orientamento e di scelta quando il ciclo scolastico termina, nonché in non pochi casi nello scoraggiamento, nel “burn out” e nella fuoriuscita anticipate dallo stesso ciclo scolastico.

Riteniamo sia utile quindi un progetto orientate a presentare in modo concreto alcune professioni o mestieri  a cui “dopo aver frequentato il Mamiani” si può accedere, senza limitarsi a quelle più ovvie e tradizionali ma allargando il campo ad altri mestieri che magari sono quelli che offrono a volte anche maggiori opportunità, nella convizione che il Liceo Classico sia ancora in grado di fornire strumenti di conoscenza ed elaborazione validi a prescindere dal percorso professionale scelto.

Le edizioni

Prima edizione (2015)

Dopo di Qui 2017: l’economia e i suoi mercati

2 pensieri su “Dopo Di Qui – Bussola per il futuro lavorativo

  • Salve, sono un “antico” studente del Mamiani fin dal settembre 1946, data della mia prima iscrizione alla Scuola Media (allora parte integrante del Ginnasio-Liceo Terenzio Mamiani, cui era accomunata sotto il “terribile” Preside Salaris…).
    Dopo gli anni del Ginnasio (sezione E) e del Liceo (sezione C con i famosi Pagani, Punzi e Biondolillo per arrivare, dopo una salutare bocciatura, alla sezione B con la indimenticabile Milletti-Dresda ed altri) fino alla Licenza Liceale nel 1955… avevo proseguito gli studi alla Facoltà di Scienze Politiche, allora nobilitata da Professori come Luigi Amoroso per Economia Politica, Andrea Torrente per Diritto Privato, Costantino Mortati per Diritto Pubblico, Roberto Ago per Diritto Internazionale, MarioToscano per Storia dei Trattati e Politica Internazionale, Raffaele Ciasca per Storia Moderna, Andrea della Valle per Geografia Economica, per ricordare solo alcuni dei più importanti. Un fortunato connubio tra formazione “classica” e “studi internazionali” che avrebbe infine caratterizzato tutto il mio ulteriore curriculum professionale.
    Sono convinto che, per i nuovi giovani studenti del Mamiani, non sarà mai abbastanza gratificante la consapevolezza di aver potuto frequentare una Scuola così altamente “formativa”, per il livello culturale della Persona,come il Liceo Classico. Non soltanto per i successivi sbocchi professionali in settori come il Giornalismo, la Letteratura, il Diritto o l’Economia (nei quali avrei riconosciuto ai più alti livelli, qualche decennio dopo, alcuni miei ex compagni di classe) ma anche nei settori della più alta specializzazione scientifica; come nel caso di un mio compagno di Licenza Liceale che ho ritrovato, a fine carriera, come eminente Accademico nel campo della Fisica Nucleare…
    Ad una giovane studentessa di Liceo Classico (che essendosi iscritta alla Facoltà di Lettere alla Ca’Foscari, dopo il primo triennio aveva avuto una momentanea crisi perché “non voleva trovarsi a dover combattere con degli sfaticati studenti”) un fortunato suggerimento la portava a frequentare dei Master nel campo del cinema e televisione; che dopo una Tesi di Laurea sulla Teoria del Teatro in Aristotele, conclusa con la Lode, le aprivano una promettente carriera nel campo (per ora) dei “format” televisivi…
    Con i migliori AUGURI a tutti i nuovi, giovani diplomandi del Mamiani…
    Le porte saranno sempre aperte, per chi si applica con impegno e sa uscire dai “luoghi comuni” (!).

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